{"Signatur": "TI_CARP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2012-05-30", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2011-133_2012-05-30.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=111412&nX40_KEY=4921783&nTrefferzeile=2&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "5a60b043bfb53a9c521cb05e087d0174"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2011.133"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 30.05.2012 17.2011.133"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 30.05.2012 17.2011.133"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale 30.05.2012 17.2011.133"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "L'utilizzo in Svizzera di una licenza di condurre straniera può essere precluso alle stesse condizioni in cui è revocata quella svizzera. Violazione del principio del domicilio e conseguente elusione delle disposizioni di competenza ai sensi dell'art. 45 cpv. 1 frase 2 OAC"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 05:03:52", "Checksum": "31938012ed6f75929d96077c2ef39d97", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Corte di appello e di revisione penale 30.05.2012 17.2011.133\nRegesto:\nL'utilizzo in Svizzera di una licenza di condurre straniera può essere precluso alle stesse condizioni in cui è revocata quella svizzera. Violazione del principio del domicilio e conseguente elusione delle disposizioni di competenza ai sensi dell'art. 45 cpv. 1 frase 2 OAC\n\n\nc) Nell’uno come nell’altro caso, l’art. 95 LCStr, nel riferirsi alla nozione di licenza di condurre, allude alla decisione amministrativa resa dall’autorità in merito al diritto di guidare e non al documento che ne legittima l’esercizio (Jeanneret, op. cit., ad art. 95 LCStr, n. 67, pag. 319). Di modo che un conducente può rimettersi al volante al termine del periodo di revoca, indipendentemente dalla restituzione effettiva del documento da parte dell’autorità, potendo egli essere sanzionato, qualora ne fosse privo, tutt’al più ai sensi dell’art. 99 cifra 3 LCStr (Jeanneret, op. cit., ad art. 95 LCStr, n. 70, pag. 320 con rinvio a nota 110).\nd) Giusta l’art. 22 cpv. 1 LCStr, le licenze sono rilasciate e revocate dall’autorità amministrativa. La competenza spetta al Cantone di stanza per i veicoli e al Cantone di domicilio per i conducenti. La Convenzione sulla circolazione stradale conclusa a Vienna l’8 novembre 1968 (RS 0.741.10 di seguito Convenzione di Vienna), vigente per la Svizzera dall’11 dicembre 1992, dispone all’art. 41 cpv. 6 lett. b che le parti contraenti non sono obbligate a riconoscere la validità delle patenti nazionali rilasciate a conducenti la cui residenza abituale al momento del rilascio non si trovava sul territorio in cui la patente è stata rilasciata o la cui residenza è stata trasferita, dopo tale rilascio, in un altro territorio.\nL’art. 23 cpv. 1 CCS prevede che il domicilio di una persona è nel luogo dove essa dimora con l’intenzione di stabilirvisi durevolmente, precisando al cpv. 2 che nessuno può avere contemporaneamente il suo domicilio in più luoghi.\nL’art. 42 cpv. 4 dell’Ordinanza sull’ammissione alla circolazione di persone e veicoli (OAC) del 27 ottobre 1976 prevede che la licenza di condurre straniera ottenuta dal conducente eludendo le disposizioni della stessa sull’ottenimento della licenza svizzera o quelle di competenza dello Stato dove è domiciliato non può essere utilizzata in Svizzera. Giusta l’art. 45 cpv. 1 OAC l’uso di una licenza di condurre straniera può essere vietato in virtù delle stesse disposizioni applicabili alla revoca della licenza di condurre svizzera (cfr. anche Bussy/Rusconi, Code suisse de la circulation routière, Commentaire, Losanna 1996, ad art. 16 LCStr, n. 7.9, pag. 217). Per la predetta norma, inoltre, l’uso della licenza di condurre straniera deve essere vietato per una durata indeterminata se il titolare ha ottenuto la sua licenza all’estero eludendo le disposizioni svizzere o straniere di competenza.\ne) Giusta l’art. 45 cpv. 2 OAC, “con la revoca della licenza di condurre svizzera, deve sempre essere vietato l’uso di una eventuale licenza di condurre straniera”.\nLa decisione che ordina la revoca di una licenza di condurre non può essere riesaminata dal giudice penale né dal profilo dell’opportunità, né da quello dell’adeguatezza e neppure da quello della legalità, a meno che sia inficiata da un grave vizio di nullità (Jeanneret, op. cit., ad art. 95 LCStr, n. 78, pag. 323; Schultz, Die Strafbestimmungen des Bundesgesetzes über den Strassenverkehr vom 19. Dezember 1958, Berna 1964, pag. 260; cfr., per analogia, anche DTF 114 IV 159; DTF 88 IV 118 consid. 1). È sufficiente constatare che una decisione sia stata validamente emanata, che sia esecutiva e che non sia stata rispettata, affinché gli elementi costitutivi oggettivi del previgente art. 95 cifra 2 LCStr (attuale art. 95 cpv. 1 lett. b LCStr) siano adempiuti (Jeanneret, op. cit., ad art. 95 LCStr, n. 78, pag. 323).\nf) Le norme svizzere in materia di competenza autorizzano una persona domiciliata in Svizzera a ottenere una licenza di condurre all’estero, utilizzabile all’estero. Qualora se ne avvalga in Svizzera eludendo le disposizioni svizzere di competenza, si giustifica il divieto d’uso. Il mero possesso di una licenza estera non è contrario al diritto svizzero e non giustifica alcun divieto di farne uso, fintanto che non è provato che il titolare ne abbia fruito in Svizzera o abbia intenzione farlo. Per queste ultime ipotesi esistono tuttavia delle difficoltà di ordine pratico per le autorità svizzere a far rispettare la legge dal momento che, nella maggioranza dei casi, esse non sono a conoscenza che l’interessato è titolare di una licenza di condurre straniera in aggiunta a quella svizzera (DTF 108 Ib 61 consid. 3 lett. a; Bussy/Rusconi, Code suisse de la circulation routière, Commentaire, Losanna 1996, ad art. 45 OAC, n. 4., pag. 1173 s.).\ng) Dal profilo soggettivo, in applicazione dell’art. 100 cifra 1 cpv. 1 LCStr, anche l’agire con mera negligenza è punibile.\nIl Tribunale federale ha finanche ritenuto ininfluente che le norme sulla competenza siano state raggirate intenzionalmente o meno, comportando già solo la loro oggettiva elusione (pur in assenza di consapevolezza e volontà dell’autore) l’applicazione degli art. 42 cpv. 4 e 45 cpv. 1 OAC (STF dell’8 febbraio 2000 inc. 2A.485/1999 consid. 2b). L’Alta Corte federale ha poi precisato che le disposizioni sulla competenza, cui si riferisce l’art. 45 cpv. 1 frase 2 OAC, sono eluse già solo se sussistono circostanze oggettive dalle quali arguire che il titolare della licenza di condurre straniera possa utilizzarla in Svizzera violandone l’ordinamento (DTF 129 II 175 consid. 5)."}