AP 1 contesta, poi, la sua condanna per inosservanza dei doveri in caso d’infortunio. Sostiene, dapprima, di essersi fermato in seguito all’urto e di aver preso atto della situazione, senza che gli possa dunque venir rimproverata una violazione dell’art. 51 cpv. 1 LCStr (motivazione scritta, consid. 4, pag. 5). Pretende, poi, che nemmeno un’infrazione all’art. 51 cpv. 3 LCStr, applicabile in presenza di soli danni materiali, può essergli addebitata, essendo egli la vittima della maldestra manovra della TE 2 e non l’autore del sinistro, al quale spettano gli obblighi sanciti dall’art. 51 cpv. 3 LCStr (motivazione d’appello, consid. 4, pag. 5).