Già solo per questo motivo la disposizione di legge invocata dall’appellante non può trovare applicazione. Inoltre, per completezza, si osserva che non occorre chinarsi sulla liceità o meno della manovra eseguita da TE 2, ritenuto come in ambito penale ognuno risponde delle proprie azioni e omissioni, sicché l’eventuale comportamento antigiuridico altrui non discrimina ne attenua la responsabilità dell’appellante per la violazione di prescrizioni imputabili a propria colpa (STF del 7 gennaio 2004, inc. 6P.137/2003, consid. 2.5; STF del 14 ottobre 2003, inc. 6S.297/2003, consid. 3.3). 4. AP 1 contesta, poi, la sua condanna per inosservanza dei doveri in caso d’infortunio.