Egli ha, infatti, ammesso che ben sapeva quale fosse la finalità della manovra in retromarcia eseguita da TE 2 - e, cioè, che la donna stava andando ad occupare il posteggio rimasto libero all’inizio del piano (“in fondo al parcheggio, verso l’uscita, ho notato la presenza di una vettura ferma con l’indicatore di direzione acceso. Ho quindi capito che era sua intenzione occupare il posteggio appena liberatosi (…)”, verbale di interrogatorio di AP 1 del 12 aprile 2011, pag. 3 ) - ciò che l’ha, del resto, indotto, in un primo tempo, a restare fermo in cima alla rampa per consentire il regolare svolgimento di tale manovra (“La vettura vista in lontananza iniziava quindi la sua manovra di