Di riflesso, ne deriva che non incombe alla persona sospettata o imputata dimostrare di non aver commesso il fatto, rispettivamente che non poteva compierlo (Messaggio, pag. 1038; Tophinke, op. cit., ad art. 10, n. 19, pag. 159-160; Schmid, Handbuch, op. cit., n. 216-217, pag. 83-84; Piquerez, op. cit., n. 700, pag. 440-441; Bernasconi, op. cit., ad art. 10, n. 8, pag. 46). 2.4. In concreto, l’apprezzamento del materiale probatorio operato dal primo giudice è esente da critiche. Data per acquisita - perché così risulta essere - la piena credibilità della teste TE 1, non può essere posto in dubbio che la sua deposizione conferma integralmente quanto dichiarato da TE 2.