Del resto - continua l’appellante - in sede di dibattimento la teste ha dichiarato di non aver “né visto né sentito l’urto” e di non poter dunque dire “se lo stesso è avvenuto prima o dopo la ripartenza della Porsche” (motivazione scritta, punto 3, pag. 4). Anche la stessa TE 2, rileva l’appellante, seppur attribuendo con certezza la causa della collisione allo spostamento da lui eseguito, “ha dichiarato di non aver visto la vettura dell’insorgente avanzare non riuscendo così a evitare la collisione” (motivazione scritta, consid. 3, pag. 4).