Secondo l’appellante, accertando i fatti nel senso indicato da TE 2, il giudice di prime cure è, non solo incorso in arbitrio, ma ha anche violato il principio in dubio pro reo (motivazione scritta, punti 3 pag. 4 e 5, pag. 6-7). Infatti, continua AP 1, la teste TE 1 non ha mai affermato con certezza di aver visto il veicolo da lui condotto ripartire durante la manovra eseguita dalla TE 2 ma ha, semplicemente, dichiarato di ritenere possibile una simile eventualità (motivazione scritta, punto 3, pag. 3).