AP 1 chiede che nella commisurazione della pena si prendano in considerazione le conseguenze da lui stesso patite nell’ambito della propria attività professionale a seguito del procedimento penale (dichiarazione di appello 13 marzo 2012, punto n. 7.1.2, pag. 9) e che la pena inflittagli venga “drasticamente ridotta” (dichiarazione di appello 13 marzo 2012, punto n. 8, pag. 9), tenuto conto anche del contesto in cui si sono svolti i fatti e dell’atteggiamento ostile assunto nei suoi confronti dall’accusatore privato (dichiarazione di appello 13 marzo 2012, punto n. 9, pag. 10-11) nonché del lungo tempo trascorso dai fatti e della sua incensuratezza (dichiarazione di appello 13 marzo 2012,