Il pretore ha, pure, evidenziato come l’atteggiamento tenuto da AP 1 dopo i fatti denoti una “totale assenza di scrupoli”, ritenuto come al termine della zuffa egli ridesse e si comportasse come se nulla fosse successo, come il giorno seguente egli si sia ripresentato al cospetto della vittima che - sempre ridendo - ha fotografato e come egli abbia sempre negato ogni suo coinvolgimento nei fatti oggetto del procedimento penale rifiutandosi, di conseguenza, di scusarsi per l’accaduto (sentenza impugnata, consid. 5.2, pag. 7).