A fronte di quanto accertato dalla CARP nella sentenza 14 febbraio 2011 (che, come visto al consid. 6, non è possibile rimettere in discussione in questa sede) e, meglio, che AP 1 ha colpito la vittima “con pugni al volto” provocandole “una ferita da taglio di circa 1 cm di lunghezza al labbro inferiore, due piccole escoriazioni a livello della mascella ed un ematoma con tumefazione a livello frontale”, non può essere ritenuto che la colpa dell’appellante e le conseguenze del suo agire siano particolarmente lievi rispetto al caso normale di lesioni semplici.