Se prima dell’entrata in vigore del CPP unificato a livello federale si riteneva che, nel caso in cui la realizzazione dei requisiti per il riconoscimento del mancato interesse a punire fosse stata constatata unicamente dal giudice, questi non avrebbe dovuto pronunciare un’assoluzione, bensì un giudizio di colpevolezza con contestuale esenzione di pena (DTF 135 IV 130 consid. 5.3.2; Riklin, op. cit., ad vor art. 52 ff., n. 18, pag. 974 e n. 26, pag. 976; Dupuis/Geller/Monnier/Moreillon/Piguet, op. cit., ad art. 52, n. 7, pag. 550-551; Trechsel/Pauen Borer, op. cit., ad vor art. 52, n. 5, pag. 293-294; Killias/Kurth, op. cit., ad intro aux art. 52 à 55, n. 10, pag. 527; Bernasconi, op.