AP 1 contesta poi di essere all’origine dei disturbi psicologici riscontrati nella vittima successivamente ai fatti, sostenendo che, non essendosi lo psichiatra che l’ha avuta in cura espresso circa le cause di tali disturbi, non può essere escluso che esse siano da ricondurre “alla situazione contingente in essere tra le parti e connessa alla disdetta del contratto di locazione” (dichiarazione di appello 13 marzo 2012, punto n. 1.6, pag. 5, n. 6, pag. 8 e n. 7.1.1, pag. 9). Ad ogni modo, l’appellante contesta che la valutazione delle conseguenze dei suoi gesti possa avvenire sulla sola base delle dichiarazioni rese da ACPR 1, uomo che ritiene dotato di una personalità a dir poco