L’appellante sostiene che il danno subito dalla vittima è limitato ad “una ferita da taglio di circa 1 cm di lunghezza al labbro inferiore, due piccole escoriazioni a livello della mascella ed un ematoma con tumefazione a livello frontale”. Si tratta, cioè - continua l’appellante - di un danno “irrisorio” tant’è che la vittima è rimasta al pronto soccorso soltanto per breve tempo per poi rientrare al proprio domicilio con i mezzi pubblici e recarsi normalmente al lavoro il giorno successivo (dichiarazione di appello 13 marzo 2012, punto n. 7.1.1, pag. 8).