{"Signatur": "TI_CARP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2012-05-21", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2011-129_2012-05-21.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=111378&nX40_KEY=4921777&nTrefferzeile=76&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "fbe929b1ad8b8439cc328e7fb1b4a1a4"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2011.129"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 21.05.2012 17.2011.129"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 21.05.2012 17.2011.129"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale 21.05.2012 17.2011.129"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Commisurazione della pena in caso di lesioni semplici. Negata l'applicazione dell'art. 52 CP"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 20:42:46", "Checksum": "07aa21dd2bbb0fb5beadfce4f10dc992", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Corte di appello e di revisione penale 21.05.2012 17.2011.129\nRegesto:\nCommisurazione della pena in caso di lesioni semplici. Negata l'applicazione dell'art. 52 CP\n\n\nAP 1 chiede che nella commisurazione della pena si prendano in considerazione le conseguenze da lui stesso patite nell’ambito della propria attività professionale a seguito del procedimento penale (dichiarazione di appello 13 marzo 2012, punto n. 7.1.2, pag. 9) e che la pena inflittagli venga “drasticamente ridotta” (dichiarazione di appello 13 marzo 2012, punto n. 8, pag. 9), tenuto conto anche del contesto in cui si sono svolti i fatti e dell’atteggiamento ostile assunto nei suoi confronti dall’accusatore privato (dichiarazione di appello 13 marzo 2012, punto n. 9, pag. 10-11) nonché del lungo tempo trascorso dai fatti e della sua incensuratezza (dichiarazione di appello 13 marzo 2012, punto n. 10, pag. 11).\nEgli chiede, pertanto, una massiccia riduzione della pena, rimettendosi, per la sua quantificazione, al giudizio di questa Corte (dichiarazione di appello 13 marzo 2012, pag. 12).\n"}