{"Signatur": "TI_CARP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2012-05-21", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2011-129_2012-05-21.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=111378&nX40_KEY=4921777&nTrefferzeile=76&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "fbe929b1ad8b8439cc328e7fb1b4a1a4"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2011.129"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 21.05.2012 17.2011.129"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 21.05.2012 17.2011.129"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale 21.05.2012 17.2011.129"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Commisurazione della pena in caso di lesioni semplici. Negata l'applicazione dell'art. 52 CP"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 20:42:46", "Checksum": "07aa21dd2bbb0fb5beadfce4f10dc992", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Corte di appello e di revisione penale 21.05.2012 17.2011.129\nRegesto:\nCommisurazione della pena in caso di lesioni semplici. Negata l'applicazione dell'art. 52 CP\n\n\ndel giudice della Pretura penale è, pertanto, retta dai disposti degli art. 398\ne segg. CPP concernenti l’appello.\n2. Giusta l’art. 398 cpv. 1 CPP, l’appello può essere proposto contro le sentenze dei tribunali di primo grado che pongono fine, in tutto o in parte, al procedimento. In particolare, mediante l’appello è ora possibile censurare le violazioni del diritto, compreso l’eccesso e l’abuso del potere di apprezzamento e la denegata o ritardata giustizia (art. 398 cpv. 3 lett. a), l’accertamento inesatto o incompleto dei fatti (lett. b) e l’inadeguatezza (lett. c).\nContrariamente al ricorso per cassazione previsto dal previgente ordinamento cantonale - rimedio di mero diritto, con la possibilità di censurare l’accertamento dei fatti e la valutazione delle prove unicamente per arbitrio (art. 288 e 295 CPP TI) - la Corte di appello può ora esaminare per estenso (“plein pouvoir d’examen”, “umfassende Überprüfung”) la sentenza in tutti i punti impugnati (art. 398 cpv. 2 CPP). A favore dell’imputato, il potere di esame si estende anche ai punti non appellati (art. 404 cpv. 2 CPP) (Mini, Commentario CPP, Zurigo/San Gallo 2010, ad art. 398, n. 13, pag. 741).\nL’art. 398 cpv. 2 CPP conferisce, dunque, a questa Corte una cognizione completa in fatto e in diritto su tutti gli aspetti controversi della sentenza di prime cure. In questa sede possono pure essere addotti argomenti nuovi e nuove prove, ciò che costituisce una caratteristica tipica del rimedio giuridico dell’appello (Rapporto esplicativo concernente il Codice di procedura penale svizzero, DFGP, giugno 2001, pag. 261; Schmid, Schweizerische Strafprozessordnung, Praxiskommentar, Zurigo/San Gallo 2009, ad art. 398, n. 7, pag. 766).\nL’accusato e i suoi precedenti penali\n3. AP 1 è nato il 13 marzo 1961 a __________. Nel 2005, per motivi professionali, egli è giunto in Svizzera - Paese di cui ha ottenuto la nazionalità - e da allora vive a __________Non è sposato.\nAP 1 è direttore della __________ (cfr. estratto 2.5.2012 del Registro di commercio), società immobiliare e di consulenza (riconducibile alla di lui madre) che gestisce un’immobile di quattro appartamenti, uno dei quali da lui stesso occupato (verbale di interrogatorio AP 1, pag. 1, allegato al verb. dib. 13.10.2011).\nAl dibattimento di primo grado, l’appellante ha dichiarato che, a seguito del procedimento penale, è stato impegnato a difendersi e, quindi, non ha più svolto alcuna attività. A suo dire, egli non può più occuparsi della __________ in qualità di amministratore poiché, distratto dalla vicenda penale, non riesce più ad ottenere dei clienti.\nEgli ha dichiarato di conseguire unicamente un reddito di circa fr. 5'000.- annuali per lavori di consulenza e di vivere grazie ai suoi risparmi, ai rimborsi spese che gli concede la __________ e ad un prestito ottenuto dal padre, precisando di non avere richiesto un’indennità di disoccupazione (verbale di interrogatorio AP 1, pag. 1, allegato al verb. dib. 13.10.2011).\nAP 1 è incensurato (cfr. estratto 4.5.2012 del casellario giudiziale svizzero) e non ha esecuzioni in corso né è gravato da attestati carenza beni (cfr. comunicazione 4.5.2012 dell’UEF di __________).\nGiudizio di colpevolezza a carico di AP 1\n4. Con sentenza 14 febbraio 2011 della CARP __________ è stato dichiarato autore colpevole di lesioni semplici.\nDiversamente dal sostituto procuratore pubblico, che nel decreto di accusa aveva imputato a AP 1 di avere intenzionalmente colpito la parte civile con pugni al volto ed al corpo provocandole le lesioni attestate in due certificati medici (di cui uno facente stato di un danno ai denti che ha reso necessarie cure specialistiche per fr. 21'400.-), la CARP ha ritenuto che AP 1 colpì intenzionalmente la parte civile soltanto con pugni al volto (e non anche al corpo), provocandole soltanto una ferita da taglio di circa 1 cm di lunghezza al labbro inferiore, due piccole escoriazioni a livello della mascella ed un ematoma con tumefazione a livello frontale (e non anche dei danni ai denti).\nAppello\n5. Nel suo appello AP 1, contestando l’accertamento dei fatti operato da questa Corte nella sentenza 14 febbraio 2011, professa la sua innocenza e chiede, di conseguenza, in via principale, la sua assoluzione dal reato imputatogli (dichiarazione di appello 13 marzo 2012, punto n. 1, pag. 4-6).\n6. Nella misura in cui chiede l’annullamento del giudizio di colpevolezza,\nl’appellante disattende che la sentenza da lui impugnata verte unicamente sulla\ncommisurazione della pena nonché sul giudizio relativo alle pretese civili ed\nagli oneri processuali di prima sede (cfr. dispositivo n. 1 della sentenza 14\nfebbraio 2011 della CCRP che rinvia, in particolare, al considerando n. 3 della\nmotivazione; cfr. anche la giurisprudenza secondo cui l’autorità a cui sono\nrinviati gli atti deve porre a fondamento del nuovo giudizio i considerandi di\ndiritto della sentenza di cassazione, in part. sentenze CCRP 17.2009.47 consid.\n1 e 2; 17.2009.51 consid. 1.2, 17.2010.8 consid. 1; STF 6B.161/2009 del 7\nmaggio 2009 consid. 2.2; DTF 123 IV 1 consid. 1; BJP 3/2009 pag. 82) e che,\npertanto, solo questi aspetti possono essere oggetto di una procedura di\nricorso (sentenze CCRP 17.2011.86 consid. 8; 17.2009.51 consid. 2).\nNe discende che l’appello di AP 1 contro il giudizio di colpevolezza deve essere dichiarato inammissibile.\nL’appello è, invece, ricevibile relativamente alle altre questioni.\n7. In subordine, reputando la sua colpa e le conseguenze del fatto di lieve entità, l’appellante chiede che, in applicazione dell’art. 52 CP, si prescinda nei suoi confronti da una punizione (dichiarazione di appello 13 marzo 2012, punto n. 7, pag. 8-9)."}