Contrariamente a quanto sostenuto dal primo giudice, continua l’appellante, le sue giustificazioni non erano poi “né vaghe né astratte” e, soprattutto, “erano suscettibili di verifica”. Oltre ad indicare il nome, la provincia di residenza e l’età approssimativa del probabile autore dell’infrazione egli ha infatti anche spiegato il motivo per cui questa persona si trovava alla guida del suo motoveicolo e, inoltre, ha comunicato all’autorità che il collega __________ avrebbe potuto confermare la sua versione dei fatti, anche se nessuno ha poi proceduto al suo interrogatorio.