Continuando nel suo ragionamento, il pretore ha ancora rilevato come anche le circostanze di luogo e di tempo dell’infrazione - “commessa nelle immediate vicinanze della sede d’impiego, su una strada da lui normalmente percorsa, in una giornata lavorativa” - depongono a favore di un coinvolgimento dell’appellante così come la circostanza secondo cui il motoveicolo è “tutt’ora intestato al ricorrente nonostante l’asserita intenzione di venderlo”. In esito alle suindicate considerazioni, il primo giudice è giunto alla conclusione che proprio AP 1 era, al momento del reato, alla guida della sua moto (sentenza impugnata, pag. 3-4). 2.2.