Il pretore ha, poi, rilevato che anche il comportamento che l’insorgente ha dichiarato di aver tenuto di fronte ad uno sconosciuto lasciava adito a dubbi nella misura in cui egli ha immediatamente eliminato il suo recapito telefonico senza sincerarsi dello stato del motoveicolo e non si è nemmeno preoccupato di fare una fotocopia del documento d’identità che B. gli avrebbe lasciato quale “cauzione” durante il giro di prova. Il primo giudice ha inoltre spiegato come sia pure strano che una persona che vuole provare una motocicletta in vista dell’acquisto lo faccia - come risulta dalle foto allegate al protocollo radar in atti - “indossando una borsa di