A detta del pretore “qualora egli rimanga silente o non dia chiarimenti sufficientemente plausibili il giudice potrà concludere che era lui il conducente”. Ponendo, dunque, l’accento sulle spiegazioni fornite da AP 1 nel suo verbale d’interrogatorio del 23 ottobre 2009 - secondo cui egli avrebbe dato in prova la sua moto “ad un certo sig. B. dai 45 ai 50 anni di __________” - il pretore ha dapprima rimarcato che le stesse erano “vaghe e non suffragate da elementi concreti” e che, in ogni caso, le ricerche del presunto conducente avevano sortito esito negativo.