L’aveva detto fuori verbale. Lui non voleva verbalizzarlo per la paura di cui ho detto prima e allora noi abbiamo trovato questo espediente. (…) A domanda del procuratore pubblico, ribadisco che da subito AP 1 era intenzionato a parlare. Visto i suoi timori, noi gli abbiamo anche detto che di una sua collaborazione la Corte avrebbe tenuto conto. Preciso però che non è che gli abbiamo promesso chissà quali sconti di pena. Però la mia impressione è che non è stato quello a farlo decidere a parlare o che comunque non ha confessato solo per quello. Perché si vedeva e si capiva che lui da subito era intenzionato a parlare.