Preciso però che, di persona, i due – che adesso incontro alla Stampa – non mi hanno mai minacciato. Preciso di aver raccontato delle mie vendite di cocaina rispondendo ad una domanda del poliziotto. Preciso che il poliziotto non aveva niente che indicasse che io avevo venduto. Ho parlato di queste vendite perché volevo vuotare il sacco, volevo liberarmi” (verbale del dibattimento d’appello, pag. 2). b) Le dichiarazioni dell’appellante sono state confermate dall’ispettore TE 1 - responsabile dell’inchiesta - che, sentito come teste al dibattimento d’appello, ha dichiarato: “ Da quanto ricordo AP 1 ha da subito collaborato con noi.