“ In presenza di una criminalità viepiù organizzata, in particolare nell’ambito degli stupefacenti, laddove la cooperazione delle persone arrestate è essenziale per determinare l’estensione di un traffico e smantellare, anche solo in parte, una rete, la collaborazione di un accusato deve essere un fattore attenuante importante nell’ambito della commisurazione della pena. Questa è la volontà del legislatore che ha creato un caso particolare di attenuazione libera della pena se un accusato si sforza, segnatamente con le proprie dichiarazioni, di impedire la prosecuzione dell’attività criminale dell’organizzazione (art. 260ter cpv. 2 CP).