4; STF del 19 giugno 2007, inc. 6S.496/2006, consid. 3; Wiprächtiger in Basler Kommentar, Strafrecht I, Basilea 2007, 2. ed., ad art. 48 CP n. 13-15, pag. 889 seg.; Pellet, in Commentaire romand, Basilea 2009, ad art. 48 CP, n. 14-19, pag. 481-483). c) L’ammissione di una delle circostanze attenuanti previste dall’art. 48 CP ha per effetto di estendere verso il basso il quadro legale della pena. Tuttavia, il giudice non è tenuto a far uso della facoltà offertagli dall’art. 48a CP. A condizione di non abusare del proprio potere di apprezzamento, egli può tener conto della circostanza attenuante nel quadro ordinario della pena.