parlando, il reo si preclude (o compromette seriamente) ulteriori attività “nell’ambiente” e dimostra, così, concretamente il suo sincero pentimento. b) Giusta l’art. 48 lett. a cifra 2 CP il giudice attenua la pena se l’attore ha agito in stato di grave angustia. Questa circostanza si realizza quando l'autore è spinto a trasgredire la legge da una situazione prossima allo stato di necessità, vale a dire sotto l'impulso di un'angustia particolarmente grave che lo porta a ritenere che la commissione dell'infrazione sia la sola via di uscita. La grave angustia può essere di natura morale o materiale.