{"Signatur": "TI_CARP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2012-01-18", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2011-122_2012-01-18.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=111284&nX40_KEY=4921783&nTrefferzeile=57&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "11824014c7d3ffe40b289626bb02f0a6"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2011.122"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 18.01.2012 17.2011.122"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 18.01.2012 17.2011.122"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale 18.01.2012 17.2011.122"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Riconoscimento del sincero pentimento e riduzione importante della pena ad un autore che ha confessato, spontaneamente e nonostante il rischio di ritorsioni, un traffico di cocaina, coinvolgendo, oltre se stesso, anche i correi, permettendo il buon esito di un'inchiesta. Assenza della grave angustia"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 05:03:25", "Checksum": "21b98e1059da0239a71228675fde76c6", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Corte di appello e di revisione penale 18.01.2012 17.2011.122\nRegesto:\nRiconoscimento del sincero pentimento e riduzione importante della pena ad un autore che ha confessato, spontaneamente e nonostante il rischio di ritorsioni, un traffico di cocaina, coinvolgendo, oltre se stesso, anche i correi, permettendo il buon esito di un'inchiesta. Assenza della grave angustia\n\n\n- identificare i mandanti/organizzatori del traffico di più di 8 kg di cocaina, di emettere a loro carico due mandati d’arresto internazionali che hanno portato all’arresto di uno di loro e alla sua estradizione nel nostro paese e, infine, alla sua messa in stato d’accusa per tale traffico;\n- identificare, arrestare e mettere in stato d’accusa il destinatario in Ticino degli 8 kg di cocaina da lui trasportati dalla __________ ;\n- scoprire la sua attività di spaccio e mettere, per tali fatti, in stato d’accusa sia lui che IM 1, suo fornitore di cocaina;\n2. alle autorità giudicanti di pronunciare - per tutte le imputazioni formulate a conclusione dell’inchiesta cui egli ha fattivamente contribuito (con l’eccezione del punto A.1. dell’AA 30/2011 in relazione a IM 1) - dei giudizi di condanna.\nLa collaborazione prestata da AP 1 si è, dunque, rivelata preziosa poiché determinante per il buon esito dell’inchiesta non soltanto nei suoi confronti - l’imputato ha confessato anche reati di cui gli inquirenti non avevano alcuna conoscenza - ma pure nei confronti di altri autori, del tutto ignoti a chi conduceva l’inchiesta (così come confermato esplicitamente dall’ispettore TE 1).\ni) Va, poi, sottolineato che AP 1 ha prestato tale sua collaborazione nonostante temesse che ciò avrebbe esposto lui e la sua famiglia a pesanti ritorsioni.\nAl riguardo, significativo è quanto registrato nel verbale 3.11.2010:\n“ Io sono pronto a collaborare dicendo i nomi delle persone coinvolte in questo traffico di cocaina. Ma voglio delle garanzie. Ho paura per la mia famiglia ossia mia mamma che abita qua, mia zia a _________ , uno zio pure a __________ ed altri parenti a me cari. Io so di cosa è capace questa gente. La mia vita come pure quella dei miei cari, se parlo non vale assolutamente niente. So di persone colpite (non so se ferite o ammazzate) da parte di sicari di questi personaggi. Questo è avvenuto a __________ qualche tempo fa. Preferisco parlare con il Magistrato e spero che lui mi garantisca che il mio nome non venga fatto alle persone coinvolte. Non è che non voglio collaborare ma la paura è tanta. Io voglio aiutare gli inquirenti ma non voglio che le persone coinvolte sappiano che io ho parlato. Mi spiace tanto di non poter raccontare liberamente quanto so ma ho paura” (verbale PS AP 1 3.11.2010 pag. 6).\nLe dichiarazioni di AP 1 sono state, tutte, confermate dall’ispettore TE 1 che, non solo ha testimoniato della profonda paura che l’appellante ha dovuto superare per collaborare, ma ha, pure, dato atto della fondatezza di tale paura:\n“ Da quanto ricordo AP 1 ha da subito collaborato con noi. La sua collaborazione è stata spontanea ma devo dire che era chiaro sin dall’inizio che lui aveva paura. Aveva paura a fare il nome sia del destinatario dello stupefacente sia dei fornitori. Preciso che era chiaro che AP 1 voleva collaborare con noi ma aveva paura sia per l’incolumità sua che per quella dei suoi famigliari. Di questa sua paura ha più volte parlato. Noi poliziotti ritenevamo fondata questa sua paura. Bisogna considerare che AP 1 viene da __________ e noi conosciamo l’ambiente di __________ come pericoloso in ogni caso per come ci è stato descritto e per come è risaputo” (verbale del dibattimento d’appello, pag. 3).\nl) Infine, va ancora sottolineato che l’ispettore TE 1 ha parlato del carattere eccezionale della collaborazione prestata da AP 1:\n“ Del resto devo dire che noi abbiamo trattato diverse persone di __________ ed erano tutte piuttosto restie a parlare perché tutte hanno o avevano il timore che qualcuno gliela facesse pagare nel loro paese” (verbale del dibattimento d’appello, pag. 3).\nm) In queste condizioni, gli estremi del sincero pentimento sono tutti ampiamente realizzati: nonostante il grave rischio di ritorsioni di cui egli era ben cosciente, AP 1 ha collaborato in modo tempestivo e completo con gli inquirenti, non soltanto ammettendo le proprie responsabilità in merito al trasporto di stupefacente ed aggravando la propria posizione con l’ammissione spontanea della sua attività di spaccio di cui essi erano all’oscuro, ma anche coinvolgendo gli altri autori la cui identità e responsabilità era del tutto ignota alla polizia e permettendo, così, lo smantellamento di una rete di trafficanti che agivano a livello internazionale.\n15. Gli atti istruttori dimostrano che, al momento dei fatti, lo stato di salute di AP 1 non era tale da configurare grave angustia.\nAl momento dell’arresto, l’appellante non ha mostrato particolari malesseri e non ha pertanto necessitato di alcuna visita medica (verbale GIAR AP 1 31.10.2010 pag. 2). È pur vero che nel corso dell’istruttoria (verbale PP AP 1 15.02.2011 pag. 5) e nel corso del dibattimento di prima sede (verbale dibattimento di primo grado 12.09.2011 all. 1 pag. 19-20), egli ha asserito che a seguito di un grave incidente stradale patisce problemi mnemonici e persistenti disturbi cerebrali di cui al certificato medico 20 gennaio 2011 (AI 126 doc. 4), tuttavia è altrettanto vero che, come da lui stesso ammesso, i presunti problemi di emicrania e, più in generale, i disturbi alla testa non gli hanno impedito di condurre una vita normale.\nL’argomentazione ha, pertanto, evidente carattere strumentale."}