{"Signatur": "TI_CARP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2012-01-18", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2011-122_2012-01-18.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=111284&nX40_KEY=4921783&nTrefferzeile=57&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "11824014c7d3ffe40b289626bb02f0a6"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2011.122"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 18.01.2012 17.2011.122"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 18.01.2012 17.2011.122"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale 18.01.2012 17.2011.122"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Riconoscimento del sincero pentimento e riduzione importante della pena ad un autore che ha confessato, spontaneamente e nonostante il rischio di ritorsioni, un traffico di cocaina, coinvolgendo, oltre se stesso, anche i correi, permettendo il buon esito di un'inchiesta. 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Questa è la volontà del legislatore che ha creato un caso particolare di attenuazione libera della pena se un accusato si sforza, segnatamente con le proprie dichiarazioni, di impedire la prosecuzione dell’attività criminale dell’organizzazione (art. 260ter cpv. 2 CP). Il legislatore, nel corso dell’elaborazione del codice di procedura penale svizzero (CPP), ha sottolineato che la presa in considerazione accresciuta dell’aiuto apportato dagli indagati nell’accertamento dei fatti, di rilievo dal profilo del diritto materiale, è stata giudicata degna d’interesse (FF 2006 pag. 1087), ciò che ha portato, soprattutto, all’instaurazione nel nuovo CPP, che entrerà in vigore nel 2011, di una procedura abbreviata che permetterà all’accusato ed al Ministero pubblico di negoziare in modo informale i fatti determinanti e l’entità della pena (art. 358 segg. CPP), anche se in quest’ultimo caso, l‘autorità di giudizio chiamata a ratificare questo accordo potrà rinviare le parti alla procedura ordinaria, nella quale (n.d.r. nella successiva procedura ordinaria) tuttavia le ammissioni del prevenuto ottenute nell’ambito della procedura abbreviata non potranno essere utilizzate”\n(STF del 13 agosto 2010 inc. 6B_265/2010 consid. 3.3; cfr. art. 362 cpv. 4 CPP).\n14. a) In concreto, sulla collaborazione prestata agli inquirenti, al dibattimento d’appello AP 1 ha dichiarato quanto segue:\n“ In relazione alla mia collaborazione con la polizia, preciso che, se è vero che non ho raccontato quel che era successo agli inquirenti nel corso del mio primo interrogatorio avvenuto verso l’una del 31 ottobre, è anche vero che se non l’ho fatto è perché in quel momento ero troppo agitato ed è soprattutto anche vero che ho comunque subito detto alla polizia che avrei collaborato non appena fossi stato in grado di farlo. Preciso che, già nel viaggio dalla __________ sin qui, io mi ero pentito di quello che stavo facendo: sapevo che non era giusto ed avevo paura di essere preso dalla polizia. Ero in generale pentito anche di avere in precedenza spacciato cocaina e volevo smettere. Di questo, cioè del mio pentimento di avere in precedenza spacciato cocaina, ho anche parlato con la mia compagna di viaggio. Ribadisco che lei non sapeva nulla della droga che c’era in macchina. Come ho già detto in precedenza, io le dissi della cosa solo dopo il nostro arresto.\nA domanda del mio avvocato ribadisco che al momento della partenza dalla __________ e sino all’incontro con i due di cui ho parlato non sapevo nulla della droga da trasportare e non era assolutamente mia intenzione tornare con dello stupefacente.\nTorno a dire di avere subito, non appena sono stato in grado di farlo, detto tutto alla polizia. Preciso che questa mia collaborazione mi è costata molto perché avevo ed ho paura sia di IM 1 che di IM 2. Di M. non posso dire di avere paura perché praticamente non lo conosco. Ho invece paura degli altri due. Penso che in Ticino non faranno nulla, ma, se vogliono, a __________ possono fare del male a me e alla mia famiglia. Ho paura perché so che sono in grado di fare del male perché hanno i soldi e il potere e conoscono le persone giuste. Cioè conoscono le persone che possono fare del male a pagamento.\nQuando io ero già alla __________ e gli altri due ancora al __________ , alcuni compagni di prigione mi hanno fatto arrivare all’orecchio la voce secondo cui i due, una volta a __________ , me l’avrebbero fatta pagare.\nPreciso però che, di persona, i due – che adesso incontro alla Stampa – non mi hanno mai minacciato.\nPreciso di aver raccontato delle mie vendite di cocaina rispondendo ad una domanda del poliziotto. Preciso che il poliziotto non aveva niente che indicasse che io avevo venduto. Ho parlato di queste vendite perché volevo vuotare il sacco, volevo liberarmi”\n(verbale del dibattimento d’appello, pag. 2).\nb) Le dichiarazioni dell’appellante sono state confermate dall’ispettore TE 1 - responsabile dell’inchiesta - che, sentito come teste al dibattimento d’appello, ha dichiarato:\n“ Da quanto ricordo AP 1 ha da subito collaborato con noi. La sua collaborazione è stata spontanea ma devo dire che era chiaro sin dall’inizio che lui aveva paura. Aveva paura a fare il nome sia del destinatario dello stupefacente sia dei fornitori. Preciso che era chiaro che AP 1 voleva collaborare con noi ma aveva paura sia per l’incolumità sua che per quella dei suoi famigliari. Di questa sua paura ha più volte parlato. Noi poliziotti ritenevamo fondata questa sua paura. Bisogna considerare che AP 1 viene da __________ e noi conosciamo l’ambiente di __________ come pericoloso in ogni caso per come ci è stato descritto e per come è risaputo. Del resto devo dire che noi abbiamo trattato diverse persone di __________ ed erano tutte piuttosto restie a parlare perché tutte hanno o avevano il timore che qualcuno gliela facesse pagare nel loro paese."}