5338). Come sostenuto dal TF e in dottrina, questa trasparenza deve permettere al consumatore di comprendere istantaneamente, ad una semplice lettura del prezzo, la sua esatta portata, senza che egli debba essere tenuto ad effettuare calcoli di sorta (DTF 128 IV 177 consid. 2.3 alla quale rinvia anche DTF 132 II 240 consid. 4.3.4; Uhlmann in Jung/Spitz, Bundesgesetz gegen den unlauteren Wettbewerb (UWG), Berna 2010, ad art. 16, n. 22 pag. 996). Il tenore dell’art. 3 cpv. 1 OIP è, pertanto, in linea sia con la ratio legis della LCSl, sia con la giurisprudenza del Tribunale federale, sia con la dottrina.