anche Uhlmann in Jung/Spitz, Bundesgesetz gegen den unlauteren Wettbewerb (UWG), Berna 2010, ad art. 16, n. 21 pag. 995). Più in generale, l’indicazione del prezzo in valuta estera può affiancare quella espressa in franchi svizzeri, permettendo così al cliente una più immediata comparazione con i prezzi della concorrenza estera. Il commerciante non è tuttavia vincolato ad accettare il pagamento nella valuta estera indicata (cfr. Rapporto del DFE del 13.12.2010 sui risultati della procedura di consultazione relativa alla modifica dell’ordinanza dell’11 dicembre 1978 sull’indicazione dei prezzi in cui, a pag. 18, PS, ACSI e SKS chiedono che l’art. 3 cpv.