250.- (sentenza impugnata, pag. 1-4). 3.2. AP 1 non contesta i fatti posti a base della sentenza 26 ottobre 2011 del presidente della Pretura penale, ma ne contesta la rilevanza penale per i seguenti motivi: - l’indicazione del prezzo pagabile in euro, valuta con corso legale in tutto il mondo, è conforme all’obbligo d’indicare il prezzo effettivo previsto dall’art. 16 LCSl, richiamato dal decreto d’accusa tramite rinvio all’art. 24 cpv. 1 lett. a LCSl (motivazione d’appello, consid. 2, 3, 4, 5 pag. 2, 3, 4, 5); -