intrinseche dei gesti (alcuni di loro sono, infatti, in sé, del tutto banali e, se compiuti in altri contesti, del tutto neutri dal profilo penale), quanto per la loro ripetitività in un periodo relativamente lungo. Sempre dal profilo oggettivo, occorre considerare le non indifferenti conseguenze di tali gesti coercitivi sulla libertà dei familiari e delle altre vittime che egli ha costretto a mutare abitudini e comportamenti e, comunque, a convivere costantemente con il timore della sua presenza, sempre volta a costringere la vittima di turno a piegarsi, in un modo o nell’altro, alla sua volontà.