MP 8397/2010), il dr. F. ha poi allestito anche un secondo referto peritale nel quale ha sostanzialmente ribadito le considerazioni già esposte nel suo primo rapporto. In particolare il perito ha confermato l’esistenza di un delirio persecutorio del querulomane “caratterizzato da un atteggiamento cocciuto di conflittualità con la legge e con le sanzioni che gli sono state comminate (ancorché poi annullate), accompagnato dalla sensazione di essere vittima dell’ingiustizia a causa della sua condizione di straniero” (cfr. Ai 175 in inc. MP 8397/2010, pag. 14-15) e di uno stato di leggera scemata imputabilità (cfr. Ai 175 in inc. MP 8397/2010, pag. 16). Inoltre il dr.