AI 1 in incarto MP 11144/2009) dalle quali emerge la presenza di altre due ferite con fuoriuscita di sangue, una accanto all’occhio destro e l’altra sul setto nasale. Ad ulteriore riprova della qualifica giuridica del reato, vi è inoltre la circostanza secondo cui la donna, dopo le percosse, presentava una dolorabilità alla struttura ossea della piramide nasale, ciò che corrobora la tesi secondo cui la sofferenza da lei patita abbia ecceduto i limiti delle vie di fatto. Ne segue che AP 1 si è reso autore colpevole del reato di lesioni semplici per i fatti descritti al punto 3 AA. 19.