CP. Una tale conclusione è innanzitutto confortata dal certificato medico in atti dal quale emerge che l’accusatrice privata - oltre ad aver riportato escoriazioni e lividi al viso alle mani e al ginocchio destro - presentava una epistassi (ovvero un sanguinamento del naso) bilaterale nonché un ematoma che si stava formando a livello periorbitale e palpebrale bilateralmente (cfr. AI 106 in incarto MP 711/2010). La rottura di altri vasi sanguigni superficiali è inoltre attestata dalle fotografie in atti (cfr. AI 1 in incarto MP 11144/2009) dalle quali emerge la presenza di altre due ferite con fuoriuscita di sangue, una accanto all’occhio destro e l’altra sul setto nasale.