Il timore provato dalla donna in quella circostanza emerge chiaramente dalle sue dichiarazioni secondo cui “sul momento ho fatto finta di non vederlo e di non sentirlo, questo perché so che se gli do corda diventa una belva (…) io non ce la faccio più perché ho sempre il terrore di vederlo ed incontrarlo e quando lui mi vede gli scatta qualcosa nella testa e poi si comporta in questo modo (…). Avevo paura di una sua reazione violenta, visto che in passato ci sono stati episodi in cui mi ha picchiata. Avevo timore che potesse picchiarmi” (cfr. verbale 12 aprile 2011 allegato ad AI 90 in incarto MP 8397/2010, pag. 2-3).