AI 95 in incarto MP 711/2010, pag. 5-6). In definitiva, moglie e figli del ricorrente sono stati costretti a piegarsi alla volontà del padre e marito che con il suo atteggiamento mirava essenzialmente ad imporre loro la propria presenza così da mantenere il controllo su di essi - in particolare, sui figli - nonostante i divieti delle autorità. Dal profilo oggettivo, pertanto, l’atteggiamento assunto dal ricorrente nei confronti dei congiunti configura il reato di coazione giusta l’art. 181 CP. Il reato è, poi, pacificamente adempiuto anche dal profilo soggettivo.