spruzzandogli lo spray al pepe sul viso e sui vestiti (cfr. AI 91, pag. 4-5 e AI 184, pag. 3-6 tutti in incarto MP 8397/2010). Quanto alle minacce ed agli insulti rivolti alla moglie, l’insorgente ha spiegato ai primi giudici che “l’alzavetri non funzionava” e che i finestrini erano “bloccati e chiusi” e che è pertanto “impossibile che abbia insultato la moglie dalla vettura” (cfr. verbale d’interrogatorio di ACPR 1 e di confronto con l’imputato, allegato al verbale del dibattimento 2 settembre 2011, pag. 6).