Nonostante l’appellante abbia contestato l’addebito (cfr. verbale del dibattimento 2/3 settembre 2010, pag. 12), emerge dagli atti che, in quella data, l’accusatrice privata aveva chiesto l’intervento della polizia “a causa della presenza del marito fuori casa, ritenuto le minacce da lui espresse qualche giorno prima” (cfr. AI 127 in incarto MP 711/2010, pag. 4). Visto che anche questi fatti s’inseriscono in modo coerente nel quadro comportamentale dell’appellante sin qui delineatosi, essi possono essere confermati da questa Corte. 14.37.