Durante il dibattimento del 2-3 settembre 2010, l’appellante ha ammesso di avere personalmente recapitato gli scritti in questione alla moglie (cfr. verbale del dibattimento 2/3 settembre 2010, pag. 12), cosicché anche questi fatti possono essere dati per assodati. Quanto al carattere minatorio degli scritti, si richiama quanto indicato a pag. 62-64 della sentenza impugnata. 14.34. Il punto 1.56 AA, confermato dalla prima Corte, fa poi carico a AP 1 di essersi recato, nel corso del mese di novembre 2009, alla fermata del trenino FLP e di essersi avvicinato al figlio ACPR 3 che ha dovuto chiedere l’aiuto di H. - un’amica della madre - per essere riaccompagnato a casa.