Ad ulteriore riprova del fatto che l’accusatrice privata, a differenza dell’appellante, è credibile, si rileva che, la sera dei fatti, la stessa è stata sottoposta al test dell’alcol che ha segnalato un alcolemia dello 0,12 g/Kg (cfr. verbale 8 novembre 2009 allegato all’AI 1 in incarto MP 11144/2009, pag. 2) ciò che, da un lato, conferma il consumo da lei dichiarato e, dall’altro, sconfessa la tesi dell’appellante secondo cui la moglie barcollava perché ubriaca.