Quando io ho visto il sangue sulla parte posteriore della giacca di mia moglie ho pensato che si trattasse del sangue che perdevo dal dito che mi era stato morso” (cfr. AI 25 in incarto MP 711/2010, pag. 2). Messa a confronto con le dichiarazioni del marito, l’accusatrice privata ha ribadito la propria versione, spiegando in particolare di avere, quella sera, “bevuto una bottiglia da 0,75 in 5 ed un digestivo” e di non essersi dunque ubriacata (cfr. AI 95 in incarto MP 711/2010, pag. 5).