Da parte sua, l’appellante ha ammesso dinanzi al SPP di aver bloccato M. e di averle detto di non toccare sua figlia, negando tuttavia che egli intendesse prendere ACPR 2 con sé (cfr. AI 149 in incarto MP 711/2010, pag. 15). Al dibattimento del 2/3 settembre 2010 egli ha, invece, contestato di avere bloccato la donna ed ha affermato di averla fermata “per parlare” (cfr. verbale del dibattimento 2/3 settembre 2010, pag. 8).