14 ottobre 2008 (cfr. verbale citato allegato all’AI 1 in incarto MP 10325/2008, pag. 1-2). L’appellante ha, dal canto suo, ammesso di avere, quel giorno, preso con sé la figlia, precisando tuttavia di avere agito con il consenso della madre (cfr. verbale 4 novembre 2008 allegato all’AI 1 in incarto MP 10325/2008, pag. 3-4). Questa Corte (come già le precedenti) non crede all’appellante. Toglie credibilità al suo dire, infatti, non soltanto la generale credibilità della moglie - e il fatto che non si comprende come mai, se davvero avesse dato il suo consenso, ella avrebbe immediatamente allertato la polizia (cfr.