AI 121 in incarto MP 711/2010, pag. 1-2). L’appellante, interrogato dal SPP, ha dal canto suo parzialmente ammesso i fatti, dichiarando di avere seguito la moglie con la sua auto, di essere riuscito a “bloccarla sulla strada mettendomi davanti a lei per impedirle di continuare la sua marcia” e di averle detto “Iva tu non ti sposti di qua fino a quando io non ho parlato con mia figlia”. Egli ha, invece, negato di avere alzato la voce e di avere dato colpi alla macchina (cfr. AI 112 in incarto MP 711/2010, pag. 6; AI 149 in incarto MP 711/2010, pag. 17).