dalla CCRP) e l’appellante ad un risarcimento da quantificare con decisione separata e garantito dallo Stato. preso atto che contro la sentenza della Corte delle assise criminali AP 1 ha tempestivamente annunciato di voler interporre appello. Dopo avere ricevuto la motivazione scritta della pronuncia, con dichiarazione di appello 22 novembre 2011, l’appellante ha chiesto di essere prosciolto dai reati addebitatigli - eccettuati quelli ammessi e di cui si dirà più avanti - e di essere, di conseguenza, condannato ad una pena pecuniaria. Egli ha, inoltre, postulato la reiezione delle pretese civili degli accusatori privati ed ha protestato tasse, spese e ripetibili.