{"Signatur": "TI_CARP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2012-02-02", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2011-120_2012-02-02.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=110464&nX40_KEY=4921785&nTrefferzeile=26&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "dc7f388f87f704d38653a959f2de4bb1"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2011.120"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 02.02.2012 17.2011.120"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 02.02.2012 17.2011.120"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale 02.02.2012 17.2011.120"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Presupposti oggettivi e soggettivi dei reati di coazione, di sottrazione di minorenne, di minaccia, di lesioni semplici. 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Il punto 1.58 AA, ritenuto dai primi giudici, fa carico\nall’appellante di avere, il 7 dicembre 2009, raggiunto l’abitazione della\nmoglie e dei figli per scopi non meglio precisati.\nNonostante l’appellante abbia contestato l’addebito (cfr. verbale del\ndibattimento 2/3 settembre 2010, pag. 12), emerge dagli atti che, in quella\ndata, l’accusatrice privata aveva chiesto l’intervento della polizia “a\ncausa della presenza del marito fuori casa, ritenuto le minacce da lui espresse\nqualche giorno prima” (cfr. AI 127 in incarto MP 711/2010, pag. 4).\nVisto che anche questi fatti s’inseriscono in modo coerente nel quadro\ncomportamentale dell’appellante sin qui delineatosi, essi possono essere\nconfermati da questa Corte.\n14.37. Il punto 1.59 AA addebita all’appellante di avere, il 18 gennaio\n2010, raggiunto l’abitazione della moglie e dei figli e chiesto l’intervento\ndella polizia per problemi legati all’affidamento dei minori.\nQuesti fatti - di cui vi è menzione nell’elenco delle segnalazioni e degli\ninterventi della polizia riferite ai coniugi AP 1 (cfr. AI 127 in incarto MP 711/2010, pag. 4) - sono stati per finire ammessi dall’appellante che ha dichiarato\ndi non ricordare l’episodio ma ha ammesso che “se la polizia lo scrive è\nsuccesso” (cfr. verbale del dibattimento 2/3 settembre 2010, pag. 13).\nEsso può dunque essere confermato anche in questa sede.\n14.38. Considerata l’assoluzione di AP 1 dall’imputazione di cui al punto 1.60 AA, l’ultimo episodio di coazione accertato dai primi giudici è quello risalente al 27 gennaio 2010 in esito al quale egli è stato arrestato. A mente dei primi giudici, quel giorno l’appellante ha:\n- raggiunto a __________ la scuola elementare frequentata dalla figlia ordinandole di prendere posto sulla di lui vettura, ordine che la figlia ha eseguito per non farlo arrabbiare (punto 1.61 AA);\n- nella tratta __________ richiesto più volte in stato alterato alla figlia ACPR 2 di leggere alcuni passaggi della perizia resa dal dr. ACPR 4 allo scopo di farsi dire che non erano dichiarazioni rilasciate dalla minore (punto 1.62 AA);\n- portato la figlia al Ministero pubblico a __________ allo scopo di farla ascoltare da un magistrato così da modificare le dichiarazioni rese dinanzi al dr. ACPR 4 (punto 1.63 AA).\nL’episodio è, pure, alla base dell’imputazione -\nconfermata dalla prima Corte - di sottrazione di minorenne, per avere sottratto\nla minorenne ACPR 2 alla di lei madre, che ne esercita l’autorità parentale,\nportandola in Italia, raggiungendo __________, poiché intenzionato a lasciare\nla minore a __________ presso delle di lui sorelle, desistendo nel suo intento\ne accompagnando poi la minore al Ministero pubblico affinché fosse sentita da\nun magistrato (punto 2.3 AA).\nQuesti fatti sono stati riferiti dall’accusatrice privata alla polizia e sono\nstati sostanzialmente confermati dall’appellante che tuttavia ha negato di aver\nesercitato coercizione sulla figlia (cfr. verbali di ACPR 1 e di AP 1 del 27\ngennaio 2010 allegati all’AI 1 in incarto MP 711/2010 e verbale del\ndibattimento 2/3 settembre 2010, pag. 13).\nAnche qui, l’aspetto coercitivo dell’agire dell’appellante è insito e\ndimostrato dalle circostanze stesse ed è, inoltre, indirettamente - e, forse,\ninvolontariamente - confermato dalle dichiarazioni dello stesso appellante che,\nal dibattimento, ha ammesso di avere agito “per vendetta” nei confronti\ndella moglie.\nI fatti sono, così, accertati nei termini indicati ai punti 1.61, 1.62, 1.63 nonché\n2.3 AA.\n14.39. Per quanto concerne, infine, i fatti relativi alle imputazioni per\ndisobbedienza a decisioni dell’autorità ritenute dai primi giudici (punti\n6.9-45 e 47 AA), si osserva innanzitutto che, come rilevato dai primi giudici,\nil divieto di avvicinarsi, telefonare, scrivere o importunare in altro modo\nmoglie e figli è stato impartito all’appellante sotto comminatoria dell’art.\n292 CP al più tardi il 16 gennaio 2009 (cfr. sentenza della Pretura del\nDistretto di __________ 16 gennaio 2009 allegata all’AI 14 in incarto MP 10325/2008). Ciò posto e ritenuto che gli episodi di disobbedienza corrispondono,\nnelle circostanze di tempo e di luogo, a quelli relativi alle imputazioni di\ncoazione descritte nei considerandi precedenti, gli stessi possono, tutti,\nessere dati per accertati anche in questa sede.\nFatti\nrelativi alle imputazioni contenute nell’AA agg. del 5 luglio 2011\n14.40. Ai punti 1.1. e 1.2. dell’atto d’accusa aggiuntivo all’appellante viene addebitato di avere, il 24/25 rispettivamente il 25/26 settembre 2010:\n- raggiunto nottetempo l’abitazione della moglie e dei figli appostandosi nei posteggi dell’immobile di __________ e atteso l’uscita di I. per poi seguirla con la sua vettura Daewoo Tacuma targata sino al di lei domicilio, riuscendo di conseguenza nel suo intento di intimorire la moglie (punto 1.1 AA agg.);\n- raggiunto nottetempo l’abitazione della moglie e dei figli appostandosi nei posteggi dell’immobile di __________ e atteso l’uscita di L. e I., che si erano recate in visita alla moglie, per poi seguirle con la sua vettura Daewoo Tacuma targata sino all’Osteria __________, riuscendo di conseguenza nel suo intento di intimorire la moglie (punto 1.2 AA agg.).\nQuesti fatti, riferiti dall’accusatrice privata\nalla polizia (cfr. verbale 27 settembre 2010 allegato all’AI 126 in incarto MP 8397/2010), hanno trovato conferma nelle dettagliate deposizioni rilasciate al SPP\ndalle testimoni L. (cfr. AI 57 in incarto MP 8397/2010) e I. (cfr. AI 63 in incarto MP 8397/2010)."}