{"Signatur": "TI_CARP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2012-02-02", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2011-120_2012-02-02.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=110464&nX40_KEY=4921785&nTrefferzeile=26&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "dc7f388f87f704d38653a959f2de4bb1"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2011.120"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 02.02.2012 17.2011.120"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 02.02.2012 17.2011.120"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale 02.02.2012 17.2011.120"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Presupposti oggettivi e soggettivi dei reati di coazione, di sottrazione di minorenne, di minaccia, di lesioni semplici. 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All’appellante è, poi, addebitato di avere, il 31 luglio 2009,\nraggiunto, a __________, la moglie e i figli, ingiuriando il figlio ACPR 3 con\nl’epiteto “coglione” (punto 1.31 AA).\nL’accaduto è stato riferito da ACPR 1 alla Pretura di __________ (cfr. scritto\n14 agosto 2009 allegato all’AI 14 in incarto MP 10325/2008) ed è stato da lei\nconfermato dinanzi al SPP (cfr. AI 95 in incarto MP 711/2010, pag. 4).\nA sostegno delle dichiarazioni dell’AP, vi sono poi quelle della teste D. che\nsi trovava, quel giorno, con l’accusatrice privata e i suoi figli (cfr. AI 124 in incarto MP 711/2010, pag. 3, dichiarazioni confermate anche durante il dibattimento di primo\ngrado, cfr. verbale d’interrogatorio D. allegato al verbale del dibattimento 2\nsettembre 2011).\nDunque, gli atti dimostrano come, negando di avere insultato ACPR 3 (cfr. AI 149 in incarto MP 711/2010, pag. 11; dichiarazioni poi confermate anche nel verbale del dibattimento\n2/3 settembre 2010, pag. 10), l’appellante abbia, ancora una volta, mentito.\nI fatti di cui al punto 1.31 AA sono, dunque, accertati così come descritti.\n14.23. L’appellante è poi stato condannato dai primi giudici anche per\navere, anche nel corso del mese di agosto 2009, raggiunto più volte\nl’abitazione della moglie e dei figli citofonando giorno e notte, senza\nottenere risposta da moglie e figli e senza pertanto riuscire nel suo intento\ndi parlare con i minori (punto 1.32 AA).\nQuesti fatti emergono da quanto riferito dall’accusatrice privata al pretore di\n__________ (cfr. scritto 14 agosto 2009 allegato all’AI 14 in incarto MP 10325/2008) e sono confortati dalle dichiarazioni del teste E. di cui già si è detto\nal consid. 14.17 in relazione ai fatti di cui al punto 1.26 AA.\nL’accertamento - indiscutibile - di quanto indicato al punto 1.32 AA dimostra\ncome, negando l’addebito (cfr. verbale del dibattimento 2/3 settembre 2010,\npag. 10 e verbale d’interrogatorio di ACPR 1 e di confronto con l’imputato,\nallegato al verbale del dibattimento 2 settembre 2011, pag. 4), l’appellante\nabbia, ancora una volta, mentito.\nI fatti di cui al punto 1.32 AA devono dunque essere confermati anche in questa\nsede.\n14.24. I punti 1.33, 1.34 e 1.35 AA fanno carico a AP 1 di avere, in occasione dei festeggiamenti del 1° agosto 2009 a __________:\n- seguito e controllato la moglie facendo poi intervenire la polizia affinché procedesse ad un controllo della sua ebrietà;\n- seguito e controllato la moglie che si trovava ad una festa campestre e chiesto l’intervento della polizia affinché accertasse che i figli erano stati lasciati a casa soli;\n- verso le ore 5’00 del 2 agosto, raggiunto l’abitazione della\nmoglie e dei figli per verificare se la stessa aveva lasciato i figli da soli a\ncasa, per poi ripresentarsi poco dopo, malgrado l’ordine della polizia di\nlasciare i luoghi.\nQuesti fatti sono stati riferiti da ACPR 1 alla Pretura di __________ (cfr. scritto 14 agosto 2009 allegato all’AI 14 in incarto MP 10325/2008) e sono confermati dalle annotazioni della polizia cantonale inerenti il\nsuo intervento delle ore 4’40 del 2 agosto 2009 (cfr. AI 127 in incarto MP 711/2010, pag. 3).\nEssi devono dunque essere dati per assodati e ciò\nnonostante l’appellante - confermando la sua non credibilità generale - abbia\nnegato di avere controllato la moglie (cfr. verbale del dibattimento 2/3\nsettembre 2010, pag. 10)\n14.25. A queste imputazioni, segue quella del punto 1.37 dell’AA (che non contiene\nun punto 1.36) secondo cui AP 1, il 4 agosto 2009 a __________, ha seguito e controllato la moglie e i figli che si trovavano __________.\nQuesti fatti, contestati dall’appellante (cfr. verbale del dibattimento 2/3\nsettembre 2010, pag. 10), sono stati descritti dall’accusatrice privata - in\nmodo certamente credibile e coerente con i comportamenti del marito sin qui\nevidenziati - nel suo scritto 14 agosto 2009 all’attenzione della Pretura di __________\n(allegato all’AI 14 in incarto MP 10325/2008).\nEssi possono pertanto essere confermati anche in questa sede.\n14.26. L’episodio di cui al punto 1.38 AA è stato ammesso dall’appellante.\n14.27. La prima Corte ha, poi, confermato l’imputazione secondo cui, il 29\nagosto 2009, AP 1 ha raggiunto l’abitazione della moglie e dei figli e ha fatto\nintervenire la polizia per controllare se i figli minorenni fossero presenti o\nmeno nell’appartamento, consegnando, nella medesima occasione, non richiesto,\nuna stampante a ACPR 2 ed il denaro per il contributo alimentare (punto 1.39 AA).\nDurante il dibattimento del 2/3 settembre 2010, l’appellante ha ammesso i\nfatti, salvo la richiesta d’intervento della polizia (cfr. verbale del\ndibattimento 2/3 settembre 2010, pag. 10).\nL’intervento delle forze dell’ordine è, però, attestato dal rapporto di\nsegnalazione della polizia cantonale del 19 ottobre 2009 (allegato all’AI 21 in incarto MP 10325/2008, pag. 1) dal quale risulta che, in data 29 agosto 2009, alle ore 21’40,\nl’appellante “chiedeva il nostro intervento per constatare se, presso il domicilio\ndella ex moglie (…) fossero presenti i figli”.\nAncora una volta, dunque, è dimostrata incontrovertibilmente la tendenza a\nmentire dell’appellante.\n14.28. Confermando i punti 1.40, 1.41, 1.42, 1.43, 1.44 e 1.45 dell’AA, i"}