{"Signatur": "TI_CARP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2012-02-02", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2011-120_2012-02-02.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=110464&nX40_KEY=4921785&nTrefferzeile=26&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "dc7f388f87f704d38653a959f2de4bb1"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2011.120"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 02.02.2012 17.2011.120"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 02.02.2012 17.2011.120"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale 02.02.2012 17.2011.120"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Presupposti oggettivi e soggettivi dei reati di coazione, di sottrazione di minorenne, di minaccia, di lesioni semplici. 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Il punto 1.27 AA imputa all’appellante di avere, l’8 giugno 2009,\nobbligato il figlio ACPR 3 a redigere lo scritto del seguente tenore “Io ACPR\n3 vorrei vedere di più mio padre a casa e non a casa __________. Il mio papà\nnon ha mai fatto violenza; voglio abitare anche a casa di papà”, scritto\npoi trasmesso dall’allora patrocinatore dell’appellante, avv. __________, alla\nCTR __________.\nAP 1 ha\ndichiarato che il figlio ha allestito lo scritto in questione (cfr. scritto\nallegato alla lettera 25 giugno 2009 allegata all’AI 21 in incarto MP 10325/2008) in sua presenza senza esservi costretto (cfr. AI 149 in incarto MP 711/2010, pag. 4; verbale del dibattimento 2/3 settembre 2010, pag. 9).\nAgli atti vi è però una lettera del 12 giugno 2009 con cui la moglie riferiva\nalla CTR che il figlio ACPR 3 le aveva raccontato che, in occasione dell’ultimo\nincontro col padre, questi “lo aveva fatto parlare al telefono con un\nsignore, a dire di mio figlio era l’avvocato di suo padre (…), il quale gli ha\nposto domande, naturalmente in presenza del padre sul suo desiderio di\nincontrarlo, in seguito ha poi dovuto scrivere una lettera dove si dichiarava\nintenzionato a far visita al padre”. Allegato alla suddetta lettera la\nmoglie ha trasmesso alla CTR uno scritto del figlio, pure di data 8 giugno\n2009, nel quale lo stesso dichiarava di non voler incontrare il padre a casa\nsua, ma solo a casa __________ e nel quale riferiva che “oggi ho dovuto\nscrivere una lettera come questa davanti a lui e quindi vorrei che fosse\nconsiderata non valida” (cfr. scritto 12 giugno 2009 allegato all’AI 21 in incarto MP 10325/2008, cfr. anche le dichiarazioni della moglie al SPP in AI 95 in incarto MP 711/2010, pag. 4 riferite allo stesso episodio nonostante si faccia riferimento ad\nuno scritto di ACPR 3 del 22 settembre 2008 all’attenzione del pretore).\nPertanto, ritenuto come il dire della moglie dell’appellante sia confortato\ndallo scritto del figlio, questa Corte accerta che, l’8 giugno 2009, AP 1 ha costretto il figlio - che aveva raggiunto alla fermata del treno, quando questi rientrava da\nscuola - a redigere lo scritto citato al punto 1.27 dell’AA (cfr. scritto 12\ngiugno 2009 allegato all’AI 21 in incarto MP 10325/2008 e AI 95 in incarto MP 711/2010, pag. 4)\n14.19. Il punto 1.28 AA imputa a AP 1 di avere, il 13 giugno 2009 a __________, alla presenza della figlia ACPR 2, colpito al volto con un pugno la moglie\nfacendole temere per la sua incolumità e facendo temere alla figlia per\nl’incolumità della madre.\nQuesti fatti sono, pure, alla base dell’imputazione del reato di vie di fatto di\ncui al punto 5.5 AA.\nL’accaduto è stato evocato una prima volta dall’AP in un suo scritto\nall’attenzione della Pretura di __________ (cfr. scritto 14 agosto 2009\nallegato all’AI 14 in incarto MP 10325/2008) ed è poi stato da lei confermato\ndinanzi al SPP (cfr. AI 95 in incarto MP 711/2010, pag. 2) e, poi, durante il\nconfronto in aula (verbale d’interrogatorio di ACPR 1 e di confronto con\nl’imputato, allegato al verbale del dibattimento 2 settembre 2011, pag. 4).\nNonostante l’appellante abbia negato l’addebito (cfr. verbale del dibattimento\n2/3 settembre 2010, pag. 9; cfr. anche verbale d’interrogatorio di ACPR 1 e di\nconfronto con l’imputato, allegato al verbale del dibattimento 2 settembre\n2011, pag. 4), questa Corte ritiene, ancora una volta, di dare credito alla\nversione della moglie, certamente coerente con il comportamento persecutorio di\ncui l’appellante ha dato ripetutamente prova.\n14.20. A dimostrazione dei fatti relativi all’imputazione di cui al punto\n1.29 AA vi sono - oltre al rapporto d’esecuzione 27 maggio 2010 della polizia\ncantonale che menziona l’episodio verificatosi il 22 giugno 2009 (cfr. AI 127 in incarto MP 711/2010, pag. 3) - anche le ammissioni dell’appellante.\n14.21. All’appellante viene, poi, rimproverato di avere, il 9 luglio 2009,\nraggiunto l’abitazione della moglie e dei figli e minacciato la prima, alla\npresenza della figlia ACPR 2, di gettarle addosso della benzina e di darle\nfuoco, facendole pertanto temere per la loro incolumità personale (punto 1.30\nAA). Questi fatti sono valsi all’appellante anche un’imputazione per minaccia\n(punto 3 AA).\nAnche in questo caso l’episodio è stato dapprima segnalato dall’accusatrice\nprivata alla Pretura di __________ (cfr. scritto 14 agosto 2009 allegato all’AI\n14 in incarto MP 10325/2008) e poi, il 22 aprile 2010, dalla stessa confermato\ndinanzi al SPP (cfr. AI 95 in incarto MP 711/2010, pag. 4) e, poi, confermato\nanche dinanzi i primi giudici in occasione del confronto con l’appellante (cfr.\nverbale d’interrogatorio di ACPR 1 e di confronto con l’imputato, allegato al\nverbale del dibattimento 2 settembre 2011, pag. 4).\nL’appellante ha, da parte sua, dichiarato al SPP che, quel giorno, era sorta\ntra lui e la moglie una discussione durante la quale egli le ha detto “che i\npachistanesi buttano la benzina addosso alle mogli e gli danno fuoco, mentre\nche tu sei fortunata perché io non sono fatto così” (cfr. AI 149 in incarto MP 711/2010, pag. 11, dichiarazioni poi confermate anche nel verbale del dibattimento\n2/3 settembre 2010, pag. 10 e nel verbale d’interrogatorio di ACPR 1 e di\nconfronto con l’imputato, allegato al verbale del dibattimento 2 settembre\n2011, pag. 4)."}