{"Signatur": "TI_CARP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2012-02-02", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2011-120_2012-02-02.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=110464&nX40_KEY=4921785&nTrefferzeile=26&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "dc7f388f87f704d38653a959f2de4bb1"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2011.120"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 02.02.2012 17.2011.120"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 02.02.2012 17.2011.120"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale 02.02.2012 17.2011.120"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Presupposti oggettivi e soggettivi dei reati di coazione, di sottrazione di minorenne, di minaccia, di lesioni semplici. 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A detta di AP 1 tale sua attività era però osteggiata dalle\nautorità e dagli organizzatori dei mercati che “gli facevano la guerra, lo\nboicottavano e lo discriminavano” per cui, nel 2001, decise di cercare\nnuovamente un impiego quale dipendente. Trovò lavoro presso la __________,\nditta che produce dentifrici e collutori. Vi lavorò fino al 2003 quando venne licenziato\na causa di contrasti venutisi a creare con il magazziniere della ditta.\nSuccessivamente, tra il 2003 e il 2006, AP 1 ha svolto dei lavori temporanei come magazziniere nel campo della farmaceutica, intercalando periodi di lavoro a\nperiodi di disoccupazione in cui percepiva le relative indennità.\nNel 2005 l’appellante ha avuto modo di conseguire l’attestato federale di\ncapacità quale impiegato in logistica (cfr. attestato allegato allo scritto 18\nnovembre 2009 allegato all’AI 21 in incarto MP 10325/2008).\nDal 2006 al 2008 l’appellante ha lavorato presso la __________ che ha lasciato\nquando un’amica della moglie, a capo del personale della ditta __________, lo\nha assunto come impiegato della logistica. A detta dell’appellante, egli è\nstato licenziato dalla ditta a seguito delle pressioni della moglie sull’amica\ndopo l’insorgere della loro vertenza famigliare (di cui si dirà al consid. 10).\nAP 1 ha, quindi, ancora lavorato presso __________ e, infine, presso la __________,\nimpiego che ha perso a seguito del suo arresto avvenuto il 27 gennaio 2010.\nDopo la sua scarcerazione, avvenuta, il 3 settembre 2010, AP 1 si è iscritto\nalla disoccupazione (AI 29 in inc. MP 8397/2010, pag. 6) e, dopo il suo successivo\nperiodo di carcerazione (tra il 28 settembre e il 28 dicembre 2010, cfr.\nconsid. 10), è stato impiegato come magazziniere per __________ nell’ambito di\nuna misura attiva dell’Ufficio assistenza di __________.\nPer quanto attiene alla situazione economica dell’appellante si segnala\nl’esistenza, a suo carico, di 7 procedimenti esecutivi per complessivi fr.\n5'198,60 oltre che di 23 atti di carenza beni per complessivi fr. 15'695.-\n(cfr. estratto dell’UFE di __________ del 25 maggio 2010, in classificatore 1/4 relativo a inc. MP 711/2010).\n8. AP 1 ha, alle spalle, tre\ncondanne per reati penali minori.\nIl 28 giugno 2000 egli è stato condannato dal pretore della giurisdizione di __________\nal pagamento di una multa di fr. 100.- per i reati di vie di fatto e ingiuria\nai danni del capo-dicastero polizia del comune di __________ che intendeva\nriscuotere da lui la tassa per la posa di bancarelle su suolo pubblico.\nCon decreto d’accusa 4 febbraio 2002, l’appellante è poi stato condannato al\npagamento di una multa di fr. 200.- per ingiuria ai danni del portiere della\ndiscoteca __________ e, infine, con decreto d’accusa 17 aprile 2004, egli è\nstato ritenuto nuovamente colpevole di ingiuria, oltre che di minaccia, ai\ndanni di un agente della polizia comunale di __________ ed è stato condannato\nad una multa di fr. 300.-.\nImputazioni contenute nell’atto di accusa del 21 luglio 2010 e nell’atto di accusa aggiuntivo del 5 luglio 2011\n9. Complessivamente con l’atto d’accusa del 21 luglio 2010 (di seguito AA) e con l’atto d’accusa aggiuntivo del 5 luglio 2011 (di seguito AA agg.) sono stati messi a carico di AP 1:\n- 70 episodi di coazione;\n- 3 episodi di sottrazione di minorenne;\n- 3 episodi di minaccia;\n- 1 episodio di lesioni semplici;\n- 5 episodi di vie di fatto;\n- 55 episodi di disobbedienza a decisioni dell’autorità;\n- 1 episodio di ingiuria;\n- ripetuti episodi di guida senza l’assicurazione di responsabilità civile;\n- 1 episodio di inosservanza dei doveri in caso d’infortunio.\nTutte le summenzionate imputazioni si sono risolte in condanna, fatta eccezione\nper gli episodi di cui ai punti n. 1.1, 1.2, 1.3 e 1.60 (coazione), 5.1, 5.3\n(vie di fatto), 6.1-8 nonché 6.46 (disobbedienza a decisioni dell’autorità)\ndell’atto di accusa del 21 luglio 2010, dai quali l’appellante è stato\nprosciolto.\nIn particolare la prima Corte ha ritenuto che gli episodi di cui ai punti n.\n1.1, 1.2, 1.3 e 1.60 AA non sono stati sufficientemente provati e che quelli di\ncui ai punti n. 6.1-8 nonché 6.46 AA non sono costitutivi di reato. I primi\ngiudici hanno, inoltre, rilevato come i fatti di cui al punto n. 5.3 AA sono\ngli stessi di quelli descritti al punto n. 5.4 AA.\nL’appellante è stato, infine, assolto dall’imputazione descritta al punto n.\n5.1 AA per intervenuta prescrizione dell’azione penale.\n10. I\nreati di cui AP 1 è stato ritenuto colpevole col giudizio impugnato sono stati,\nper la maggior parte, commessi a danno della moglie e dei figli e si inseriscono\ntutti nella vertenza di natura famigliare qui di seguito esposta.\na. Dall’unione tra AP 1 e ACPR 1 sono nati due figli: ACPR 3\n(4.6.1996) e ACPR 2 (15.11.1999).\nIl rapporto tra i coniugi AP 1 e ACPR 1, già problematico prima della nascita\ndella secondogenita, è andato viepiù deteriorandosi tanto che la moglie, ad\ninizio 2008, ha deciso di separarsi dal marito.\nb. Determinandosi sulla richiesta di misure a protezione dell’unione\nconiugale presentata dalla moglie, il pretore, con decreto supercautelare del\n18 gennaio 2008, ha intimato al marito di lasciare l’abitazione coniugale ed ha\nattribuito i figli alla custodia della madre. Il pretore ha inizialmente\ngarantito a AP 1 un ampio diritto di visita. Tuttavia, in seguito, con decreto"}