AI 55 in incarto MP 2010.2192, pag. 11-12) e considerata, ancora, la mancanza di ravvedimento di cui ha dato prova ancora nel suo interrogatorio dell’11 agosto 2011 (cfr. AI 6 in inc. 2011.6407, pag. 5, cfr. anche consid. 8.4) e al dibattimento d’appello dove altro non ha fatto che dimostrare di essere convinto di non avere sbagliato in nulla e di essere vittima di un sistema ingiusto che gli nega i suoi diritti di padre, non si può, con un minimo di serietà, ipotizzare che l’appellante possa, in futuro, trattenersi dal commettere ancora gesti di rilevanza penale ai danni della moglie e della figlia o di altre persone che egli riterrà intralciare il suo rapporto con quest’ultima