basta, al riguardo, considerare quanto da lui ammesso riguardo i comportamenti tenuti nei confronti del curatore educativo il 31 marzo e il 10 aprile scorsi (cfr. verb. dib. pag. 3). Vista la sua indomita propensione a reiterare sempre nei medesimi comportamenti, il pericolo di recidiva attestato dal perito giudiziario (“data la frustrabilità del peritando e la sua intolleranza alle provocazioni, la sua tendenza a ricadere in comportamenti analoghi a quelli già mostrati è tuttora da ritenere molto elevata”; cfr. AI 55 in incarto MP 2010.2192, pag. 11-12) e considerata, ancora, la mancanza di ravvedimento di cui ha dato prova ancora nel suo interrogatorio dell’11 agosto 2011 (cfr.